“Il progetto non riempie lo spazio: lascia chiarezza percepibile tra funzione, circolazione e atmosfera.”
I materiali locali provengono dalla cartella “Belgio-Bruxelles”, mentre l’archivio VR lo identifica come “Progetto ristorante sushi in Belgio”. Lo schema collega ingresso, hall con acqua, banco sushi, sala e terrazza al secondo piano e ingresso laterale in un percorso hospitality più teatrale.
Il linguaggio nasce da superfici scure riflettenti, rete metallica, luce lineare e booth lignei quasi a piccola casa. Il banco acqua luminoso costruisce il primo segno memorabile, mentre pareti verdi e geometrie luminose a rombo aggiungono profondità naturale e decorativa. Il carattere complessivo è pensato per la sera, adatto a un sushi restaurant che richiede identità forte e immersione.











